Il Gruppo

Grazie alla felice intuizione di 4 marittimi che nell’immediato dopoguerra si adoperarono affinché nel Porto di Augusta venisse istituito il servizio di ormeggio, già presente solo in alcuni scali marittimi storici quali Genova, Napoli e Venezia, la Direzione Marittima di Catania, valutata la necessità di un regolare servizio di ormeggio e disormeggio delle navi nel porto di Augusta, con Decreto n. 45 del 17 Maggio 1950 a firma del T. Colonnello di Porto, Comandante in seconda Alfredo Geraci, ratificò l’istituzione del nostro Gruppo, di fatto operativo già dal 1948.

Il 27 Dicembre 1993 il Gruppo Ormeggiatori assunse la veste giuridica di Società Cooperativa e il 5 Agosto 1999  ottenne la certificazione del Sistema di Gestione di Qualità secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 9001.

All’inizio quei 4 “marittimi”, che probabilmente erano stati spinti solo dal desiderio di smettere di navigare lontani dai loro affetti familiari, disponevano solo di barche a remi.

Oggi il Gruppo dispone di sette motobarche dotate della più avanzata tecnologia, di un automezzo, di una sede amministrativa attrezzata e di una sede operativa ubicata nella Vecchia Darsena del Porto, e si avvale dell’opera di 25 ormeggiatori di alta professionalità marinara e tecnica e dal cuore grande, organizzati e coordinati sulla base delle esigenze del traffico portuale.

Il Gruppo, a salvaguardia della sicurezza della navigazione, delle strutture portuali, dell’ambiente e delle vite umane in mare, sotto il controllo e l’alta direzione dell’Autorità Marittima, svolge la propria attività nell’arco delle 24 ore e per 365 giorni l’anno, garantendo il regolare svolgimento dei traffici con ascolto radio sul canale 11.

L’ormeggio e il battellaggio, insieme al pilotaggio e al rimorchio, costituiscono i servizi tecnico-nautici dei porti italiani; questi servizi, ancillari alla navigazione, sono resi alla nave in occasione del suo arrivo e della sua partenza dal porto, ne assicurano il transito, la manovra e la sosta in condizioni di massima sicurezza.

L’ormeggiatore consente, dunque, il corretto attracco della nave alle banchine, ai pontili, alle boe, alle piattaforme off-shore e ovunque serva, ne assicura l’ormeggio, vigila sulla sicurezza della nave per tutta la durata della sosta, interviene nei casi di emergenza, coopera con l’equipaggio in fase di disormeggio, segue la nave fino a che la stessa, tolti i cavi di ormeggio e salpata l’ancora, non si sia allontanata dalle acque portuali e abbia preso il mare.

Considerati infine gli obblighi di servizio pubblico, oltre a vigilare in tema di security, in caso di avverse condizioni meteo-marine e per qualsiasi altra evenienza e condizioni di pericolo, il Gruppo è tenuto ad intervenire, assistere e soccorrere navi e persone, anche al di fuori delle acque portuali.

Altrettanto qualificante è il caso in cui all’arrivo in porto di navi con equipaggio insufficiente o in disarmo viene chiesto l’intervento del Gruppo  per svolgere il servizio sostitutivo d’equipaggio.

Recentemente, con l’avallo dell’Autorità Marittima e Giudiziaria, al fine di garantire la sicurezza nautica delle navi sotto sequestro è stato chiesto ai Gruppi di assumere il ruolo di custode giudiziario.

Ci piace sottolineare con orgoglio che, in considerazione del fatto che l’attività degli ormeggiatori viene svolta a salvaguardia di interessi della collettività, oggi il competente Ministro delle Infrastrutture e Trasporti non esiti a definire e classificare il nostro lavoro quale “servizio pubblico di interesse generale”.

 

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